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	<title></title>
	<subtitle>A new FineFoodandWine weblog</subtitle>
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	<updated>2010-08-31T11:55:37+02:00</updated>
	<author>
	<name>Taillevent</name>
	<uri>http://www.finefoodandwine.it/weblog/index.php</uri>
	<email>alessio.battistutta@gmail.com</email>
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	<rights>Copyright (c) 2010, Authors of </rights>
	
	
	
	<entry>
		<title>#AdV1 - Side dishes</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=90" />
		<updated>2010-08-31T11:55:00+02:00</updated>
		<published>2010-08-23T13:51:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.90</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Oramai è chiaro, il cancelletto (#) serve per indicizzare, taggare, catalogare etc. un argomento; mentre AdV1 sta Aglianico del Vulture 1: una delle tante degustazioni seriali. 




Ne abbiamo scritto qui; ne hanno scritto qui, qui, ancora qui e qui...




C'è dell'altro. Il contorno.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=90"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Oramai &egrave; chiaro, il cancelletto (#) serve per indicizzare, taggare, catalogare etc. un argomento; mentre AdV1 sta Aglianico del Vulture 1: una delle tante degustazioni seriali. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Ne abbiamo scritto <a rel="external" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=87">qui</a>; ne hanno scritto <a rel="external" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/" target="_blank">qui</a>, <a rel="external" href="http://stralcidivite.blogspot.com/2010/08/tweets-about-aglianicodelvulture1-o.html" target="_blank">qui</a>, ancora <a rel="external" href="http://www.lucianopignataro.it/a/vinoe-twitter-aglianicodelvulture1-o-adv1-report-il-primo-incontro-di-appassionati-al-sud-attraverso-la-rete/13774/" target="_blank">qui</a> e <a rel="external" href="http://www.fienileinfermento.com/2010/08/21/adv1-laglianico-del-vulture-e-la-basilicata-bellezza-inaspettata/" target="_blank">qui</a>...
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
C'&egrave; dell'altro. Il contorno.
</span></p><p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Contorno un cavolo direbbe qualcuno; in effetti non &egrave; proprio parola che si addice ai luoghi che abbiamo seppur in breve tempo frequentato. 
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Primo contorno:</strong> durante il viaggio verso Melfi, lungo l'Adriatica facciamo una pausa pranzo a Senigallia. Prima di riprendere il viaggio gli amici &quot;acetati tradizionali emiliani&quot; dicono di dover passare da <strong>Uliassi</strong> a prenotare per la domenica successiva, giusto un saluto e via. Il saluto si trasforma rapidamente in assaggio con tre bicchieri cadauno di Monterossa, andava gi&ugrave; che era un piacere, e un paio di &quot;stuzzichini&quot; come il wafer al foie-gras e una fritturina di pesce leggera leggera. Era tanto che non frequentavo un posto cos&igrave; e mi sentivo da dio. Mi sarei potuto addormentare l&igrave;, sul posto, tanta &egrave; la serenita che trasmette l'arredamente bianco, sobrio, e azzurro, come il mare. Stavo quasi per rinunciare al Vulture...</span>
</p>
<br />
<p>
<img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/uliassi.jpg" style="float:left;margin-right:10px;margin-bottom:5px;border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /> 
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Secondo contorno: </strong>una delle tappe previste nella tre giorni vulcanica era la cena a Potenza da <strong>Francesco Rizzuti.</strong> Tanti piatti e tanti assaggi fra i quali mi piace ricordare l'agnello e le cime di rapa con uova Parisi. Anche qui per&ograve; preferisco tornare alla piacevole sensazione di serenit&agrave; che trasmette il posto tutto e il bel giardinetto a ridosso dei tavoli all'aperto. Due confortevoli sedute in vimini dove il relax ti accompagna mentre puoi osservare i tuoi commensali che si godono la cena.
</span>
</p>
<br />
<p>
<img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/marconi.jpg" style="float:left;margin-right:10px;margin-bottom:5px;border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Due posti insomma dove si sta un gran bene.
</span> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Per altre impressioni sul luoghi sopra citati ci sono: <strong>Morichetti</strong> su <a rel="external" href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/10-motivi-per-cui-spendere-150-euro-da-uliassi-e-un-preciso-dovere-morale-del-popolo-tutto/" target="_blank"><strong>Dissapore</strong></a> e <a rel="external" href="http://www.lucianopignataro.it/a/potenza-antica-osteria-marconi/1187/" target="_blank"><strong>Luciano Pignataro</strong></a>
</span></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Les Halles, di nuovo.</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=89" />
		<updated>2010-08-19T10:04:00+02:00</updated>
		<published>2010-08-19T09:37:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.89</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">&amp;quot;In una gelida mattina di novembre, mi trovo ad attraversare quel triste surrogato di parco che ha preso il posto del vecchio mercato delle Halles. L'architettura di questa tetra composizione di alberi e cemento è già stata modificata più volte, ma sempre con lo stesso scopo: nascondere le nuove Halles. Uno sforzo vano: lo squallido centro commerciale straripa dalla sua tomba sotto terra. [...] sotto il leggendario mercato all'aperto di Parigi. [...] era la Mecca in cui tutta la città andava a rifornirsi di carne e altri prodotti alimentari. [...] il cuore geografico della città. Les Halles erano il ventre che nutriva i ventri di Parigi.&amp;quot;




- Le vie del vino -  J. Nossiter, 2010 Giulio Einaudi editore s.p.a.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=89"><![CDATA[
                <p>
<em><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
&quot;In una gelida mattina di novembre, mi trovo ad attraversare quel <strong>triste surrogato di parco</strong> che ha preso il posto del vecchio mercato delle Halles. L'architettura di questa tetra composizione di alberi e cemento &egrave; gi&agrave; stata modificata pi&ugrave; volte, ma sempre con lo stesso scopo: nascondere le nuove Halles. Uno sforzo vano: lo squallido centro commerciale straripa dalla sua tomba sotto terra. [...] sotto il leggendario mercato all'aperto di Parigi. [...] era la Mecca in cui tutta la citt&agrave; andava a rifornirsi di carne e altri prodotti alimentari. [...] il cuore geografico della citt&agrave;. Les Halles erano il ventre che nutriva i ventri di Parigi.&quot;
</span></em>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>- Le vie del vino -  J. Nossiter, 2010 Giulio Einaudi editore s.p.a.
</strong></span></p><br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Parigi si appresta a cambiare, per la terza volta negli ultimi 100 anni, la zona degli ex mercati generali: verr&agrave; demolito il Forum des Halles che <strong>&Eacute;mile Zola</strong> chiamava il &quot;ventre&quot; della capitale. Secondo il comune di Parigi la zona &egrave; degradata. 
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Il nuovo progetto prevede un giardino e un grande tetto costituito da rame e vetro che offriranno l'illuminazione necessaria allo spazio sottostante dove sono previste stazioni del treno e metropolitane, oltre che centri commerciali. 
Conclusione lavori stimata per il 2014.
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
L'ultima ristrutturazione era stata fortemente voluta dall'allora sindaco della citt&agrave; Jacques Chirac che si attir&ograve; non poche critiche per la scelta di abbattere i vecchi padiglioni dell'800. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Chiss&agrave; se il nuovo progetto far&agrave; cambiare idea all'amico Jonathan.
</span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/parigi.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>L'arte del vino - Stain #AdV1 -</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=88" />
		<updated>2010-08-11T11:45:00+02:00</updated>
		<published>2010-08-10T16:55:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.88</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">&amp;quot;Aglianico. Is he
the greatest living painter?&amp;quot; (cit.) 



Troppo spesso nel mondo della cucina si abusa del paragone con l'arte. Un capolavoro si sente dire, un artista, l'arte in cucina, l'arte di qui l'arte di là. Certo le due cose, mondo del cibo e mondo dell'arte, si sono spesso sfiorate se non toccate fin dal principio, come sosteneva Carême: le belle arti sono cinque: pittura, scultura, poesia, musica e architettura; la principale branca di quest'ultima è la pasticceria.




E il vino?</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=88"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong>&quot;Aglianico. Is he
the greatest living painter?&quot; (cit.)</strong></span> 
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Troppo spesso nel mondo della cucina si abusa del paragone con l'arte. Un capolavoro si sente dire, un artista, l'arte in cucina, l'arte di qui l'arte di l&agrave;. Certo le due cose, mondo del cibo e mondo dell'arte, si sono spesso sfiorate se non toccate fin dal principio, come sosteneva <strong>Car&ecirc;me</strong>: le belle arti sono cinque: pittura, scultura, poesia, musica e architettura; la principale branca di quest'ultima &egrave; la pasticceria.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
E il vino?
</span></p><p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Il dripping &egrave; una tecnica che consiste nel far sgocciolare il colore direttamente sulla tela stesa a terra.
</span> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Seguono due &quot;opere&quot; eseguite durante le degustazioni di #AdV1: 
</span>
</p>
<p>
 <strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">&quot;Stain on shorts&quot;
- Sara Carbone 2010
</span></strong>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/pants.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>

<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong>
&quot;Stain on sweatshirt&quot; - Anonymous 2010</strong>
</span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/jumper.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>

<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><br />
</span></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>#aglianicodelvulture1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=87" />
		<updated>2010-08-10T11:47:00+02:00</updated>
		<published>2010-08-10T09:58:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.87</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Ebbene sì,
 



con pochi altri, ma poi nemmeno così pochi, abbiamo partecipato al grande evento estivo della Basilicata vinicola. 




Una tre giorni in compagnia della terra di un vulcano, di un sacco di pizze e focacce e di qualche sasso famoso anche al cinema.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=87"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Ebbene s&igrave;,
</span> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
con pochi altri, ma poi nemmeno cos&igrave; pochi, abbiamo partecipato al grande evento estivo della <strong>Basilicata</strong> vinicola. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Una tre giorni in compagnia della terra di un vulcano, di un sacco di pizze e focacce e di qualche sasso famoso anche al cinema.
</span></p><p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Tre giorni con base a Melfi e da l&igrave; poi scoprire le cantine di Barile, un ristorante a Potenza, i sassi di Matera. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Le cose da dire e ricordare sono tante e serviranno pi&ugrave; post, ma intanto iniziamo con qualche nota dall'evento clou di quei giorni: la degustazione. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Otto cantine per otto Aglianico del Vulture in rigorosa degustazione cieca, come si vede dalla foto, in un posto magico come la bottaia di <strong>Carbone Vini</strong>. Un posto dove ti aspetti di discutere di vino, oltre che con i tuoi vicini di panca, anche con qualche gnomo o fata, elfo o folletto.</span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/bottiglie_degu.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>

<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/botti_carbone.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Segue una breve descrizione dei vini; pi&ugrave; sotto le note di colore della degustazione.</span>
</p>
<p>
ps: le note si riferiscono a sensazioni personali che non vogliono e non possono rispettare alcun linguaggio tecnico convenzionale. 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>1 - Grifalco 2007</strong> 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Giovane senz'altro con fiori e frutta rossa al naso. Potente e stretto in bocca con tracce animali. Un finale non ancora compiuto.  <br />
<br />
<strong>2 - Sigillo 2006 - Il Notaio 
</strong></span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Pi&ugrave; scarico al colore con una leggera grassezza in bocca, finale astringente pi&ugrave; completo. Fresco.<br />
<br />
<strong>3 - La luce (2006) - Le Drude</strong><br />
<br />
Pi&ugrave; compiuto e con frutta pi&ugrave; evidente, ciliegia e amarena. Tannino morbido ed educato. Perfettino<br />
<br />
<br />
<strong>4 - Stupor Mundi (2007) - Vini Carbone
</strong></span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Al naso grande frutta poi vira sul verde e sul nero, terra. Tannino spesso con finale speziato.<br />
<br />
<br />
<strong>5 - Piano del Moro (2008) - Musto Carmelitano </strong>
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Rosso ciliegia. Non esaltante al naso; erbaceo, poca frutta, fiori? Magro ma fresco in bocca.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong>6 - Roinos (2006) - Eubea</strong></span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Compatto ma con finale non ancora compiuto. Cerca una sua identit&agrave; dispersa fra tante cose, nessuna decisa. Medicinale.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<br />
<strong>7 - Eleano (2004) - Eleano
</strong></span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Tanta frutta al naso e in bocca. Potente e con un finale compiuto e lungo.<br />
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>8 - Macari (2006) - Macarico</strong>
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Un po' pi&ugrave; scarico nel colore. Austero e  poco generoso con note di cacao e spezie. </span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><u><strong>Note di colore:</strong></u> la degustazione ci ha regalato qualche soddisfazione e qualche terribile cantonata. La prima e pi&ugrave; grande soddisfazione &egrave; stata quella di aver riconosciuto lo Stupor Mundi, ma va detto che ne avevamo bevuto una bottiglia pochi giorni prima proprio in preparazione all'evento. </span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">La seconda soddisfazione &egrave; quella di aver riconosciuto la bottiglia del Notaio, e qui qualche purista storcerebbe il naso, ma in questo caso si tratta di autentica botta di culo. </span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
La cantonata pi&ugrave; grossa &egrave; forse quella di aver &quot;battezzato&quot; l'Eleano come un 2007/2008 quando invece si &egrave; rivelato come il pi&ugrave; vecchio di tutta la batteria. Altre sono sparse nelle note di degustazione, soprattutto per gli ultimi due i pi&ugrave; difficili da interpretare.
</span></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Letture estive</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=86" />
		<updated>2010-07-30T15:14:00+02:00</updated>
		<published>2010-07-30T15:09:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.86</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Nei pochi giorni di vacanza concessi mi sono dedicato soprattutto alla lettura. Pratica alla quale durante i mesi lavorativi, diciamo così, riesco a dedicare poco tempo. 




Tanto per rimanere attaccato un po' al mondo dei wine/food blog mi sono letto &amp;quot;Le Vie del Vino&amp;quot; di Nossiter. Sì, quello di Mondovino.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=86"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Nei pochi giorni di vacanza concessi mi sono dedicato soprattutto alla lettura. Pratica alla quale durante i mesi lavorativi, diciamo cos&igrave;, riesco a dedicare poco tempo. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Tanto per rimanere attaccato un po' al mondo dei wine/food blog mi sono letto &quot;Le Vie del Vino&quot; di Nossiter. S&igrave;, quello di Mondovino.
</span></p><br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Lettura interessante, ricca di spunti e nomi, ho fatto un sacco di segni sulle pagine da ricordare, di aneddoti, con poche pagine lente o un po' pesanti. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Certo l'argomento affascina ed &egrave; facile trovarsi a combattere le battaglie del preciso Jonathan: viva il terroir, o heimat, viva i vini naturali, abbasso le multinazionali i prezzi gonfiati e i vini muscolosi e tendenti al dolce, alla vaniglia. Abbasso soprattutto le guide che propongono giudizi in centesimi, parcellizzando cos&igrave; al millimetro, in maniera illogica, il lavoro il sudore e la fatica delle persone che fanno vino. 
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Ebbene, due ore soltanto dopo il rientro dalle vacanze sono gi&agrave; al banco delle Cantine Isola di Milano e sento un cordiale avventore chiedere quando sarebbero arrivati i pezzi grossi: avete Margaux? il Lafite? Rosso Miani (ma dai?? grande!), Roman&eacute;e Conti etc ma soprattutto, che punteggio ha preso il 2007?? 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
La poesia e le vacanze erano davvero terminate.
</span>
</p>
<br />
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/nossiter.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Back in Town</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=85" />
		<updated>2010-07-26T17:29:00+02:00</updated>
		<published>2010-07-26T17:24:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.85</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Dopo qualche giorno di vacanza si riprende con la solita routine: controllo posta, back up dei dati, aggiornamento followers...e si riparte. 




Si riparte non da dove si era lasciato ma proprio dalla fine, la Croazia.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=85"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Dopo qualche giorno di vacanza si riprende con la solita routine: controllo posta, back up dei dati, aggiornamento followers...e si riparte. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Si riparte non da dove si era lasciato ma proprio dalla fine, la <strong>Croazia</strong>.
</span></p><br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Qualche giorno sull'Isola di <a rel="external" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Krk" target="_blank"><strong>Krk</strong></a> rigenera lo spirito e il corpo. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Il mare &egrave; sempre fantastico, la spiaggia affollata ma con angoli un po' pi&ugrave; liberi, caldo secco e zero zanzare. Che altro?
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Ah, s&igrave;. Si mangia dell'ottimo pesce a costi decisamente abbordabili. Se per caso passate di l&igrave; fermatevi al <strong><a rel="external" href="http://www.cicibela.hr/hrv/index.php" target="_blank">Cicibela</a></strong>, piatto di spaghetti con scampi alla <a rel="external" href="http://www.wibo.it/mediawiki/index.php/Busara" target="_blank"><strong>buzara</strong></a> indimenticabile.
</span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/baska.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Pulpo!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=84" />
		<updated>2010-07-09T18:57:00+02:00</updated>
		<published>2010-07-09T11:25:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.84</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Fin dai tempi della Grecia Antica si ritiene che il polipo abbia 
proprietà afrodisiache. Per riconoscergli doti da preveggente invece ci si sta attrezzando. 
 

Sì, mancano solo due partite alla fine del mondiale sudafricano e non 
potevamo esimerci dallo scrivere qualcosa sul polipo più famoso del 
momento. L'infallibile Paul sorteggia fin dal primo turno del mondiale 
la squadra vincente, dapprima fra gli avversari della Germania, adesso fra quelle rimaste.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=84"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Fin dai tempi della Grecia Antica si ritiene che il polipo abbia 
propriet&agrave; <strong>afrodisiache</strong>. Per riconoscergli doti da preveggente invece ci si sta attrezzando. 
</span> 
</p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">S&igrave;, mancano solo due partite alla fine del mondiale sudafricano e non 
potevamo esimerci dallo scrivere qualcosa sul polipo pi&ugrave; famoso del 
momento. <a rel="external" href="http://www.youtube.com/watch?v=j7XDyWNJ54Q" target="_blank"><strong>L'infallibile Paul</strong></a> sorteggia fin dal primo turno del mondiale 
la squadra vincente, dapprima fra gli avversari della Germania, adesso fra quelle rimaste.
</span></p><p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Non appena il suo personalissimo sorteggio viene confermato dal risultato del campo per&ograve;, i tifosi esclusi si scatenano nella caccia al polipo: leggi la migliore ricetta per cucinarlo. </span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Si sa, nel mondo del calcio il fair play &egrave; cosa difficile da praticare. 
</span>
</p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Ora, Olanda o Spagna che sia, andiamo a riportare la pi&ugrave; classica delle <strong>ricette galleghe*</strong>:
</span>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
l'<em>Octopus vulgaris</em> deve essere tenero seppure con una certa consistenza della carne. Il pi&ugrave; apprezzato &egrave; quello autoctono, tuttavia spesso si trova quello pescato in Africa, leggermente pi&ugrave; scuro e meno tenero. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
La preparazione &egrave; piuttosto semplice: i tentacoli vanno sbattuti una decina di volte contro una superficie dura affinch&eacute; diventino morbidi. Successivamente si effettuano tre immersioni rapide del polpo in acqua bollente, poi si bolle a fuoco lento per un paio d'ore con una cipolla e una foglia di alloro. Una volta scolato, si tagliano i tentacoli a rondelle con una forbice e si dispongono su un piatto: sale grosso, peperoncino leggermente piccante e un filo d'olio d'oliva.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
E viene gi&agrave; fame.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 7pt; font-family: Verdana">
*da Un Paseo Gastronomico por Espa&ntilde;a 
</span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/pulpo.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Casa Mosnel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=83" />
		<updated>2010-06-22T14:55:00+02:00</updated>
		<published>2010-06-22T14:29:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.83</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Come sempre in ritardo, pubblico un paio di righe sulla serata Jamon Paella 
e Franciacorta che ci ha visto protagonisti venerdì scorso. 




Nella bella sala da pranzo, tutta in legno, de Il Mosnel si sono radunate 
quasi settanta persone per una breve presentazione sul Jamon Iberico di Don Saturnino.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=83"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Come sempre in ritardo, pubblico un paio di righe sulla serata <a rel="external" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=82"><strong>Jamon Paella 
e Franciacorta</strong></a> che ci ha visto protagonisti venerd&igrave; scorso. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Nella bella sala da pranzo, tutta in legno, de <strong>Il Mosnel</strong> si sono radunate 
quasi settanta persone per una breve presentazione sul Jamon Iberico di <strong>Don Saturnino.</strong></span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/mosnel1.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>

<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Per chi non c'era e per chi interessato, posto qui sotto la presentazione che ho messo su SlideShare. Solo alcuni punti, idee e suggestioni per cercare di affrontare un argomento, anche vasto, con una certa leggerezza: 
</span>
</p>
<div id="__ss_4518397" style="width: 380px">
<strong style="display: block; margin: 12px 0pt 4px"><a rel="external" href="http://www.slideshare.net/Faithrich/lezione-di-iberico-4518397" title="Lezione Di Iberico">Lezione Di Iberico</a></strong>
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<div style="padding: 5px 0pt 12px">
View more <a rel="external" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a rel="external" href="http://www.slideshare.net/Faithrich">Faithrich</a>.
</div>
<div style="padding: 5px 0pt 12px">
 
</div>
<div style="padding: 5px 0pt 12px">
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Volevo soprattutto ringraziare i padroni di casa che ci hanno messo a disposizione un'intera cucina per l'operazione di taglio del prosciutto e dei salumi; per l'accoglienza che ci hanno riservato e per il bel clima che si respira a <a rel="external" href="http://www.ilmosnel.com/" target="_blank"><strong>Il Mosnel</strong></a>. E' un posto dove ci si sente se stessi, dove non ti rendi conto che, insomma, non &egrave; che ci puoi tornare il giorno dopo, e infatti sono uscito di l&agrave; venerd&igrave; a mezzanotte senza una bottiglia di <a rel="external" href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-saten.html" target="_blank"><strong>Saten 2006.</strong></a> 
</span>
</div>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Errore al quale ho rimediato il giorno successivo in enoteca.</span>
</p>
</div>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Agenda - Jamon Paella e Franciacorta -</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=82" />
		<updated>2010-06-16T11:51:00+02:00</updated>
		<published>2010-06-16T11:25:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.82</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Segnate la data e accorrete numerosi. No, fermi. Non c'è già più posto. 




Fate comunque un tentativo. 




Venerdì 18 giugno a partire dalle 20 tutti in Franciacorta; meglio, tutti a Il Mosnel!</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=82"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Segnate la data e accorrete numerosi. No, fermi. Non c'&egrave; gi&agrave; pi&ugrave; posto. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Fate comunque un tentativo. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Venerd&igrave; <strong>18 giugno a partire dalle 20</strong> tutti in Franciacorta; meglio, tutti a <a rel="external" href="http://www.ilmosnel.com/" target="_blank"><strong>Il Mosnel</strong></a>!
</span></p><br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<a rel="external" href="http://www.finefoodandwine.it/"><strong>FFW</strong></a> sar&agrave; protagonista della serata in quel di Camignone per presentare e spiegare i prodotti pi&ugrave; prestigiosi della gastronomia iberica, targati <a rel="external" href="http://www.donsaturnino.com/">Incaher-Don Saturnino.</a></span> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Una degustazione con gli autentici sapori di Spagna: dagli embutidos come il lomo e il chorizo per arrivare al re dei prosciutti, il jamon iberico de bellota. 
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
In abbinamento il <a rel="external" href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-brut.html" target="_blank"><strong>Franciacorta Brut</strong></a>, il <a rel="external" href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-pas-dose.html" target="_blank"><strong>Franciacorta Pas Dos&eacute;</strong></a>, per finire con il <a rel="external" href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-saten.html" target="_blank"><strong>Sat&egrave;n Millesimato 2006</strong></a>. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Qui sotto alcuni link utili per informazioni e prenotazioni, anche per le prossime occasioni e una mini rassegna stampa sulla serata. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
A venerd&igrave;.
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Link:  
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<a rel="external" href="http://www.quellicheilvino.it/eventi/?event_id=46202" target="_blank">Informazioni e prenotazioni </a>
</span>
</p>
<br />
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Rassegna stampa:
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong><a rel="external" href="http://www.vinit.net/vini/Lombardia/Brescia/_Jamon__Paella_e_Franciacorta__6945.html" target="_blank">Vinit
Guida Enogastronomica</a></strong> 
</span>
</p>
<br />
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Bresciaoggi del 16 giugno 2010:</strong> 
</span>
</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/bs_oggi.jpg" style="border:0px solid" title="Brescia Oggi" alt="Brescia Oggi" class="pivot-image" /></p>

<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<a rel="external" href="http://www.vinit.net/vini/Lombardia/Brescia/_Jamon__Paella_e_Franciacorta__6945.html" target="_blank"><br />
</a>
</span></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Riflessioni su #VUU</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=81" />
		<updated>2010-06-15T13:01:00+02:00</updated>
		<published>2010-06-15T12:49:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.81</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Ok, ho aspettato forse anche troppo, ma dopo la tre giorni genovese mi sono trovato un po' di lavoro arretrato, diversi appuntamenti e poco tempo per scrivere. Era una cosa sulla quale volevo anche riflettere.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=81"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Ok, ho aspettato forse anche troppo, ma dopo la tre giorni genovese mi sono trovato un po' di lavoro arretrato, diversi appuntamenti e poco tempo per scrivere. Era una cosa sulla quale volevo anche riflettere. 
</span></p><p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
La <a rel="external" href="http://www.terroirvino.it/vinix-unplugged-open-unconference.htm" target="_blank">Vinix Unplugged Unconference</a> &egrave; l'appuntamento del giorno prima, l'aperitivo, l'assaggio di Terroir Vino. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Nata l'anno scorso quasi per caso, si propone come un incontro senza troppe pretese, il perch&eacute; di tutte quelle &quot;un&quot;, riguardo il vino e il cibo e le vie per comunicarli. Nessun santone, apparentemente, molte esperienze dirette, tanti spunti. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Ecco, la gestazione del mio pensiero su questo incontro mi ha portato a considerare la <strong>#VUU</strong> di quest'anno un avvenimento di grande livello.  
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Ben organizzata, e qui rischiamo di andare sul banale ma <a rel="external" href="http://www.vinix.it/detail.php?ID=25016" target="_blank"><strong>Filippo Ronco</strong></a> si dimostra persona molto attenta alle esigenze e alle necessit&agrave; che un evento del genere, seppur piccolo, richiede; molti interventi, di vario interesse e capacit&agrave;, ma decisamente protesi a un qualcosa. Una puntualit&agrave; sorprendente al punto che spesso ci si trovava in anticipo sul calendario degli interventi previsti; <a rel="external" href="http://www.terroirvino.it/magazzini-del-cotone-genova-porto-antico.htm" target="_blank">un</a></span><a rel="external" href="http://www.terroirvino.it/magazzini-del-cotone-genova-porto-antico.htm" target="_blank">a location</a>, perdonate la parola d'Albione, meravigliosa e davvero adatta alla bisogna, che trova il giorno successivo, per Terroir Vino, la sua vera identit&agrave;. 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Insomma una cosa molto ben fatta e che rispetto al primo anno, quello scorso, ha fatto un salto triplo in avanti. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
Chiss&agrave; magari il prossimo anno mi prenoto per un intervento, anche se la parte pi&ugrave; divertente e utile &egrave; quella dell'ascolto.
</span></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Vines of Burgundy</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=54" />
		<updated>2009-08-30T10:13:00+02:00</updated>
		<published>2009-08-19T14:00:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.54</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">There are currently eight varieties of vine admitted for growing in Burgundy region: aligoté, gamay, pinot beurot; melon, sauvignon blanc and césar only in the Northern part of the region; pinot noir and chardonnay.</summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=54"><![CDATA[
                <p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">There are currently <strong>eight varieties of vine</strong> admitted for growing in <strong>Burgundy</strong> region: aligot&eacute;, gamay, pinot beurot; melon, sauvignon blanc and c&eacute;sar only in the Northern part of the region; pinot noir and chardonnay. <br />
</span></p><p style="text-align:center;"><img src="http://www.finefoodandwine.it/weblog/images/burgundy_copy1.gif" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p> 
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong>Aligot&eacute;:</strong> a
white grape, with acidity and vivacity. Its strenght allows it to
withstand all types of soils and diseases. Authorised in the bourgogne
aligot&eacute; appellation only. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong>Gamay:</strong> a red variety authorised for historical reasons. In <strong>1395</strong> an edict of the Duke of Burgundy ordered that gamay vines should be pulled out; and in its place be planted pinot noir because of its more defined grape.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Pinot Beurot:</strong> a white grape, also known as <strong><em>pinot gris</em></strong>. Extremely small variety authorised in red wines for its elements of softness and fullness.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Sauvignon:</strong> white variety which has found its right soil in the southern part of <strong>Auxerre.</strong> 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>C&eacute;sar:</strong> a red variety. Strong in colour, rich in tannins, creates robust wines and combines well with pinot noir. 
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Melon:</strong> produces fruity white wines that should be drunk when young.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Chardonnay:</strong> a white vine, with white juice, grows in every country where has been attempted; prefers soils <strong>marly and clayey</strong>. Its thin skin suffers from grey rot and it is sensitive to spring frost. Anyway, it is vigorous and productive and gives pure and intense aromas with limy soil. It ages very well in oak casks.
</span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">
<strong>Pinot noir:</strong> black variety giving a white juice, it likes well drained chalky slopes. Gives <strong>a lot of different aromas:</strong> blackcurrant and morello cherry when very young; tobacco, hay, mushrooms with some soils; wild strawberry and kirsch with others. It tends to mutate and degenerate, unstable; is prone to grey rot and tends to produce wines weak in colour.
</span></p>
		]]></content>
		<author>
			<name>federico_miniussi</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Cuentos de Jamon</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=31" />
		<updated>2009-03-30T13:24:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-27T19:25:00+02:00</published>
		<id>tag:finefoodandwineblog,2010:.31</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text"></summary>
        <content type="html" xml:lang="en" xml:base="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=31"><![CDATA[
                <p>
<a rel="external" href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=31"><br />
<!-- error: could not display image jamon_minithu2_copy1.jpg. File does not exist --></a></p><p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">L'aereo si prende un paio d'ore prima di farci toccare il suolo iberico. Come i viaggiatori di ogni tempo e luogo non possiamo iniziare la nostra visita a Madrid senza una guida. Guida del gusto nel nostro caso. La nostra Rocio ci accompagna verso la sede di Guia Penin: la gu&igrave;a mas completa, come recita la pubblicit&agrave;.  </span>
</p>
<p>
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Pi&ugrave; di  8.500 vini, 2.900 aziende in 1.400 pagine, la bibbia del mondo del vino spagnolo. La fortuna ci assiste, siamo testimoni di un incontro-intervista durante il quale assaggiamo dell'ottimo Albarino della cooperativa vitivinicola Arouisana, rappresentata nell'occasione dalla deliziosa Alicia.<br />
Lasciamo Madrid alla volta di Salamanca. <br />
<br />
Salamanca &egrave; la citt&agrave; pi&ugrave; importante della provincia omonima e si trova nella comunit&agrave; di Castiglia e Leon. <br />
Da l&igrave; c'&egrave; ancora un po' di strada da fare per raggiungere Guijuelo, ci accompagna Dona Montse la boss di Casa Hernandez di cui Don Saturnino fa parte: una fra le prime tre aziende per fatturato e produzione di prelibati &ldquo;jamones ibericos&rdquo;. <br />
Il prosciutto iberico &egrave; qualcosa di pi&ugrave; di un prodotto gastronomico, la carne &egrave; ricca di vitamine e ha basso apporto calorico, &egrave; antiossidante e un ottimo protettore cardiovascolare, fa bene alla salute. Il taglio e la conservazione sono altrettanto importanti. <br />
Al nostro arrivo in azienda veniamo subito introdotti alla struttura: siamo di fronte a una delle pi&ugrave; alte espressioni della produzione alimentare spagnola: il Pata Negra.<br />
Nel corso della visita rimaniamo piacevolmente colpiti dal livello di efficienza e cura di ogni minimo dettaglio. Ma che cosa identifica nello specifico un Pata Negra de bellota? Come descriverlo? <br />
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In soccorso alle nostre domande ci vengono proposti alcuni dati, alcune spiegazioni: rappresenta solo l'1,25% della produzione spagnola; si nutre di sole ghiande tanto che la composizione dei suoi grassi pu&ograve; raggiungere il 65% di presenza di acido oleico, quasi pi&ugrave; vicino a un olio d'oliva extravergine che a un grasso. La carne &egrave; rossa con venature di grasso bianco-madreperla, delicata, poco salata, poco fibrosa. <br />
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Per la una buona degustazione del prosciutto ci sono alcune indicazioni da tenere a mente. Non di certo un rituale, solo attenzione. <br />
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Per tagliare il prosciutto occorre utilizzare un coltello sempre ben affilato, lungo, sottile, flessibile. Le fette magre, fini. Il piatto sul quale viene servito deve essere leggermente caldo e se lo conservate in un luogo chiuso come una cantino o un frigo, portatelo a temperatura ambiente prima di assaggiarlo, anche un'ora prima. La superficie esterna potrebbe presentare, in alcuni punti, della muffa: viene via con uno straccio, anche di carta, e un po' d'olio. Non intacca n&eacute; il gusto n&eacute; la qualit&agrave; del prodotto ed &egrave; anzi riconosciuta come indicatore del fatto che non sia trattato con sostanze artificiali. Mentre tagliate via la parte esterna conservate il grasso, va riposizionato sopra la parte tagliata prima di riporre il prosciutto, ne garantisce la conservazione ottimale. </span>
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		<title>Gloricetta</title>
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		<summary type="text">Cucina &amp;quot;insana&amp;quot; passione.</summary>
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<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Cucina &quot;insana&quot; passione.</span> 
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		<title>Fine Food and Wine Group</title>
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		<updated>2009-01-27T16:44:00+02:00</updated>
		<published>2009-01-26T23:27:00+02:00</published>
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		<summary type="text">Fine Food and Wine è presente con uno suo gruppo anche su Facebook !! 
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			<name>alessio.battistutta</name>
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